Verdicchio “Marika”, il carattere di un vitigno in un bicchiere grazie alla Criomacerazione

Buonasera amici,

Il Lunedì è giornata tragica un pò per tutti; possiamo consolarci però, ripercorrendo i bei momenti trascorsi nel week end.

Il mio week end l’ho trascorso nelle Marche, sono stato ospite di alcuni amici in provincia di Ancona.

In questa  pausa,  ho avuto il  piacere di  assaggiare  un Verdicchio dei Castelli di Jesi davvero eccezionale; un Vino che aveva già attirato la mia attenzione su “Lo Scrigno Dei Sapori“, (il sito dove ha  acquistato anche il  Franciacorta  Belon du  Belon ndr )  ma che non avevo avuto ancora la fortuna di assaggiare.

Il  Verdicchio in questione è  il Verdicchio “Marika” prodotto dell’Azienda Vitivinicola Socci;  piccola Cantina Artigianale delle colline di Castelplanio (AN).

Ciò che mi ha colpito  del  Marika è stato il  gusto e l’aroma corposo, probabilmente scaturente dal processo di vinificazione basato sul principio della Criomacerazione o macerazione a freddo (congelamento del grappolo prima della pressatura).  Anche nel colore, giallo paglierino carico, ritroviamo un tratto distintivo della sua lavorazione; i profumi sono di frutti intensi; al palato è un’esposione di pienezza e morbidezza, accompagnati da un retrogusto che volge verso una sensazione di agrume sempre più candita.

Molto elegante anche  la bottiglia; forma, etichetta e tappo vetro compongono il quadro d’autore di cui questo vino, a mio parere deve essere l’assoluto protagonista.

Documentandomi ulteriormente ho scoperto che l’Azienda Socci  ha una produzione limitata di questa etichetta; circa 3000 bottiglie all’anno.

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